martedì 3 marzo 2015

La formazione delle educatrici dei bambini maltrattati




Importante la formazione per le educatrici che accolgono nel proprio gruppo bambini maltrattati. Perché il progetto educativo, la programmazione dovranno adattarsi alla nuova situazione che si è creata, al nuovo gruppo che dovrà innanzitutto avere l’obiettivo di accogliere il bambino. Le educatrici avranno anche un importante compito che è quello del riconoscimento delle reazioni del bambino e della relativa gestione. Infatti tra le caratteristiche psicologiche dei bambini maltrattati abbiamo frequentemente: pianto costante, paura, eccessi di aggressività, comportamenti regressivi, rifiuto di contatto fisico e ansia eccessiva per gli approcci relazionali. I bambini maltrattati spesso si mostrano timidi, remissivi e paurosi in ambienti estranei, ma al rientro nel loro contesto diventano aggressivi e sfogano la loro rabbia con i bambini più piccoli con la modalità del gioco violento. Spesso la violenza, l’aggressività diventano forme che occupano molto spazio all’interno delle relazioni del bambini maltrattati e spesso diventa l’unica via di comunicazione. Il rischio, quando essa non venga gestita correttamente è che possano crescere considerando quella aggressiva come la normale comunicazione. Una specifica attenzione deve essere anche rivolta ai lavoretti e alle attività proposte ai bambini maltrattati nelle nuove strutture, per capire immediatamente segnali di disagio che possano emergere ad esempio dai disegni. Ci sono molte cose che si possono capire dai disegni all’occhio dell’esperto. Chiaramente non sarà semplice per le educatrici leggere i disegni, ma con una anche breve formazione potrebbero essere aiutate a riconoscere l’eventuale presenza di segnali nei disegni, per capire se e quando poterli considerare da analizzare. Come sarebbe importante la capacità di riconoscere eventuale presenza di segnali che possano essere indicatori di disagi non risolti connessi al maltrattamento.

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