lunedì 21 ottobre 2013

Le donne che amano troppo

© Francesca Catastini
http://www.francescacatastini.it    
Quando essere innamorate significa soffrire, stiamo amando troppo. Quando nella maggior parte delle nostre conversazioni con le amiche parliamo di lui, dei suoi problemi, dei suoi sentimenti, stiamo amando troppo. Quando giustifichiamo i suoi malumori, il suo cattivo carattere, la sua indifferenza e cerchiamo di diventare la sua terapista, stiamo amando troppo. Quando non ci piacciono il suo carattere, il suo modo di pensare e il suoi atteggiamenti ma ci adattiamo pensando che se noi saremo abbastanza attraenti e affettuose lui vorrà cambiare per noi, stiamo amando troppo.Quasi tutte abbiamo amato troppo almeno una volta, e per molte di noi è un tema ricorrente.Quando ci rendiamo conto di essere ossessionate da un uomo, forse c'è una paura alla base di questo amore. La paura di restare sole, la paura di non essere degne di un amore più grande.
          ("Donne che amano troppo" di Robin Norwood) 

L'amare troppo per difendersi dalle nostre paure è una "capacità" tipicamente femminile, nonostante sia comune anche negli uomini. Le basi vanno ricercate nelle relazioni significative, in particolare nell'infanzia e adolescenza: le donne che hanno avuto infanzia e adolescenza infelici, o che non sono state supportate a sviluppare un adeguato senso di sicurezza e autostima, tendono a sviluppare questo tipo di attaccamento malsano verso gli uomini, perchè non si sentono degne di essere amate e quindi nel momento in cui si avvicinano a una persona che almeno inizialmente sembra amare, per la paura di perdere questa conquista, hanno la tendenza a giustificare tutti i suoi comportamenti, agli altri, ma specialmente con se stesse. Invece gli uomini che hanno avuto una infanzia e adolescenza infelici, tendono a proteggersi e ad alleviare le loro sofferenze mettendosi delle mete esterne, tipo il lavoro, lo sport.

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