giovedì 22 ottobre 2015

Il disturbo post traumatico da stress nel bambino maltrattato



Nel caso dei maltrattamenti sui bambini, uno dei sintomi principali che si possono verificare e che molto spesso è stato riconosciuto è il disturbo post traumatico da stress, molto diffuso ma anche difficile da diagnosticare per le sue caratteristiche non immediate da individuare, soprattutto agli occhi dei non addetti ai lavori. Il disturbo post traumatico da stress (definito anche nevrosi post traumatica) è un disturbo in cui si associano sintomi fisici e psichici significativi, che hanno la caratteristica di seguire, a una distanza di tempo variabile, un evento “psichicamente traumatico fuori dell’esperienza consueta” (American Psychiatric Association). Le emozioni provate in tali situazioni, che possono essere paura, terrore, disperazione, rabbia possono essere di tale intensità da risultare fortemente dissonanti rispetto al sistema cognitivo del paziente e quindi possono comportare nel paziente, sia adulto che bambino, alcune reazioni primitive tipo fobie, evitamenti, senso di inadeguatezza, bassa autostima. Il disturbo post traumatico da stress è un disturbo che viene spesso confuso, erroneamente, con altri disturbi di tipo organico o psicologico, a causa della varietà delle forme e dell’estensione temporale con cui i sintomi si possono presentare, variando anche nella loro intensità. Questa diagnosi viene molte volte utilizzata in modo inesatto ed importante è conoscere bene le sue caratteristiche. Innanzitutto bisogna capire cosa significa stress. Lo stress è uno stato di maggiore attivazione dell’organismo rispetto alla norma, come risposta di adattamento a situazioni percepite problematiche. Tali situazioni tuttavia possono essere di diversa natura; possiamo rintracciare casi di incidenti stradali, percosse, abbandoni, improvvisi cambiamenti di gestione della quotidianità.

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