giovedì 21 novembre 2013

Lo sviluppo del linguaggio

Foto di Anne Geddes   

Poiché i bambini padroneggino la loro lingua materna in poco tempo sono sorretti non solo da un bioprogramma, ma anche dall’avere “tutor linguistici”: gli adulti. 
Gli adulti tendono a usare una varietà di lingua (il motherese) caratterizzata da frasi brevi, semplici e ripetute che vengono prodotte molto lentamente. Gli adulti ricorrono anche  al baby talk, sfruttano le risorse coniate dai bambini (bau bau). 
A 1 anno i bambini dicono le olofrasi (bau per cane). 
A 18 mesi iniziano a unire le parole a due a due (una con una funzione di cardine l’altra variabile). La lunghezza media è correlata all’età. Man a mano che i bambini imparano a usare le parole correttamente e a costruire frasi, cominciano a usare il linguaggio con funzioni diverse:
-          funzione strumentale (ciò che dicono serve a ottenere qualcosa)
-          funzione regolatrice (ciò che dicono serve a controllare il comportamento altrui)
-          funzione interazionale (ciò che dicono serve a stabilire relazioni interpersonali)
-          funzione personale (ciò che dicono serve ad abbozzare la loro identità)
-          funzione euristica (ciò che dicono vale come richiesta di spiegazioni)
-          funzione immaginativa (ciò che dicono consente loro di fantasticare altri mondi)
-          funzione informativa (ciò che dicono vale come resoconto di come stanno le cose)

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