domenica 27 ottobre 2013

L'ansia da separazione del bambino e la formazione della personalità individuale

 
Foto di Anne Geddes   

L’ansia da separazione consiste in una emozione che viene manifestata da tutti i bambini di tutte le culture quando stanno per staccarsi dalla loro figura di attaccamento. I bambini cercano la madre come “fonte di conforto” nel momento in cui si sentono minacciati dal potenziale pericolo costituito dall’ambiente estraneo.
Usano la madre come base sicura, per esplorare senza paura l’ambiente fisico e sociale quando sanno di poter tornare, in caso di pericolo, dalla sua figura di attaccamento.

In questi indici il ruolo attivo è giocato da entrambi. Ma come si ha il passaggio alla successiva personalità individuale? Come si ha il mantenimento degli stili di attaccamento? Nel momento in cui il bambino cresce, i legami di attaccamento non dipendono più dalla vicinanza fisica, ma da qualità astratte del rapporto (l’affetto, la fiducia) che vengono interiorizzate. Si costruisce infatti una rappresentazione interna della relazione, una immagine interiore che comprende un modello mentale del sé, e un modello speculare della sua figura di attaccamento. Come dei veri e propri copioni organizzano le azioni del bambino sia nei riguardi del genitore, sia nei riguardi delle situazioni nuove.  Se infatti un bambino ha avuto delle esperienze precoci con una figura allevante pronta a offrire aiuto e conforto, costruirà un modello mentale del Sé come di persona degna di essere amata, e una rappresentazione interna degli altri come di persone pronte ad aiutarlo in caso di necessità, persone di cui non ha neppure bisogno di controllare continuamente la disponibilità. Se un bambino invece ha fatto delle esperienze imprevedibili, svilupperà un modello mentale del Sé come di persona continuamente vulnerabile, che non può contare sull’aiuto degli altri, e un’immagine degli altri come di persone inaffidabili. 

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